| Quartiere a luci rosse |
Il Red Light District (o "Rossebuurt" come viene chiamato dalla gente locale) non lascia certo spazio all’immaginazione; il nome prende origine dalle luci al neon delle vetrine dove le prostitute posano in attesa dei clienti. Dalle case di appuntamento ai locali di spogliarello e lap-dance, dai gay bar ai cinema, dai negozi di video hardcore ai sexy-shop, per arrivare fino ai musei: una vera e propria Disneyland del sesso sempre affollata di turisti.In città ci sono ben 3 Quartieri a Luci Rosse: l’area Walletjes (la più famosa e frequentata, nelle vie tra la Stazione Centrale e Nieuwmarkt), l’area in Singel (tra Raadhuistraat e la Stazione Centrale) e l’area nel quartiere Pijp (nelle vicinanze del Rijksmuseum).
Sarebbe meglio per tutti usare il buon senso come in ogni grande città: non fotografare le prostitute, e non farsi coinvolgere in conversazioni con gli spacciatori di droga (che comunque vi venderebbero soltanto robaccia). Consigli:
Per tanto si consiglia di non visitare il quartiere da soli, soprattutto a notte fonda. L'intera area ha una forte presenza di polizia, e molte telecamere di sicurezza. La prostituzione di strada è illegale, quindi le turiste donne non vengono automaticamente prese per prostitute.
Non potevano di certo mancare i musei sul tema: Erotic Museum Sex museum Condom shop Het Gulden Vlies |