Politica dei Paesi Bassi in materia di stupefacenti.

Nella politica e nella legislazione dei Paesi Bassi esiste una distinzione tra le droghe pesanti (come eroina e cocaina) e i derivati della canapa (marijuana, hashish).

Si noti che il termine “droghe leggere” (Softdrugs) non viene usato nella legislazione olandese, dove si parla genericamente di “sostanza”, ma si differenzia tra sostanze di categoria I (“droghe pesanti”) e II (tra cui la cannabis). Tale distinzione è basata sui differenti livelli di dipendenza e sul calcolo del rischio per la salute indotto dall’uso delle diverse sostanze.

Nonostante la cosiddetta “Politica della tolleranza” (Gedoogbeleid), nei Paesi Bassi, al contrario di quanto spesso si creda all’estero, è vietata la produzione, detenzione, vendita e acquisto di qualsiasi droga (inclusi i derivati della canapa). È però consuetudine il non procedere contro l’acquisto di 5 gr di cannabis nei coffee-shop, contro la detenzione di una piccola quantità di droghe per consumo personale e contro la coltivazione di un numero limitato di piante di canapa, sempre per utilizzo personale. Nei Paesi Bassi, infatti, per ogni tipo di droga sono punibili il commercio, la vendita, la produzione e la detenzione. Solo l’uso di droghe non è punibile.

Secondo la direttiva del PM del 1º gennaio 2001 non si persegue la vendita di cannabis nei coffee-shop in cui siano rispettati i seguenti criteri:

  • non è permesso vendere alla stessa persona più di 5 grammi al giorno
  • non è permesso vendere droghe pesanti (quindi non è permesso vendere ecstasy)
  • non è permesso fare pubblicità alla droga
  • non è permesso turbare la quiete e l’ordine del vicinato
  • non è permesso vendere ai minorenni (fino a 18 anni) e i minorenni non possono entrare nei coffee-shop.

Quindi:

Secondo la legge olandese costituiscono droghe pesanti, tutte le droghe ad eccezione della cannabis e dei suoi derivati.

  • Quantità massima acquistabile: 5 grammi

  • Quantità massima per la quale è ammesso il possesso: 30 grammi

  • L’acquirente deve essere maggiorenne

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) fornisce la seguente definizione di droga: Ogni sostanza in grado di alterare una o più funzioni dell’organismo umano una volta assunta. 16mo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Commissione di Esperti sulla Dipendenza dalle Droghe, Ginevra, 1969.

Droga pesante o leggera?
Nelle discussioni sul tema droga non si è mai riusciti a chiarire definitivamente il significato dei termini “droghe pesanti” e “droghe leggere”, al fine di consentirne un uso appropriato, poiché la maggioranza delle persone non è a conoscenza del significato di “pesante” e “leggero”. Le droghe pesanti non sono “più pesanti” rispetto alle droghe in generale. Lo stesso vale per le droghe leggere, le quali non sono forzatamente più leggere. Classificando come droghe tutte le sostanze che esercitano un’influenza sull’organismo, la Commissione del W.H.O. non contribuisce ad un chiarimento in merito.

Tali sostanze sono:

  • Derivati dell’oppio: Papaveri – morfina – eroina

  • Barbiturici: Sonniferi

  • Alcolici: Birra, vino, gin, eccetera

  • Calmanti: Librium, Valium, Xanax, eccetera

  • Sostanze eccitanti naturali: Caffeina contenuta nel caffè e nella cola, teina contenuta nel tè, la teobromina contenuta nel cioccolato

  • Stimolanti sintetici: Anfetamina, Ecstasy

  • Tabacco: Sigarette, sigari

  • Allucinogeni naturali: cactus Peyote, bufotenina

  • Allucinogeni sintetici: LSD

  • Estratti di foglie: Cocaina, crack

  • Barrette di Khat

  • Cannabis: marijuana, hashish, olio di hashish

  • Farmaci: vari

Parlando di droghe in senso generale, non viene fatto alcun riferimento ai componenti attivi citati sopra.

Quanto sopra è valido anche con riferimento ai consumatori di droghe. Sempre in base alla definizione del W.H.O., quasi ogni persona consuma almeno un tipo di droga, e, fatto ancora più grave, la maggior parte delle persone ne consuma più di un tipo contemporaneamente. Possiamo quindi definirci consumatori multipli di droghe. Inoltre, sempre in base alla definizione in questione, è facile concludere che ognuno di noi possa contare nella propria cerchia di conoscenze una o più persone che consumano droghe.

Per tale motivo, le sostanze sono state suddivise in tre gruppi:

  • droghe che causano assuefazione

  • droghe che causano abitudine

  • droghe che non causano né assuefazione né abitudine

Droghe che causano assuefazione
Definizione del W.H.O: Dipendenza fisica
L’assuefazione è uno stato nel quale è necessario aumentare il consumo di una sostanza al fine di ottenere il medesimo effetto rispetto alla somministrazione precedente. Nel caso in cui il consumatore interrompa il consumo della droga in questione, l’organismo risponde in maniera violenta, manifestando le cosiddette crisi di astinenza.

Le droghe che causano dipendenza sono: i Derivati dell’oppio, i Barbiturici e l’Alcool.

Droghe che causano abitudine
Definizione del W.H.O.: Dipendenza psicologica
Tali droghe provocano i medesimi effetti con una dose uguale a quella assunta precedentemente. I consumatori incontrano difficoltà nel caso in cui desiderino interrompere l’assunzione, ma una volta riusciti nell’intento non manifestano alcuna crisi di astinenza.

Le droghe che causano abitudine sono: Tabacco, calmanti, stimolanti sintetici

Droghe che non causano né abitudine né assuefazione
Definizione W.H.O.: Nessun fenomeno di dipendenza.
Tali droghe provocano il medesimo effetto sia con la stessa dose sia con una dose inferiore.

È possibile interrompere il consumo senza manifestare alcuna crisi di astinenza. Gli effetti delle droghe in questione si manifestano per un periodo breve, ad eccezione degli allucinogeni.

Le droghe che non causano né abitudine né assuefazione sono: allucinogeni, Khat, Cacao (soltanto le foglie), Cannabis e la maggior parte dei farmaci.

Per maggiori informazioni visitate il sito dell’Istituto Trimbos: http://www.trimbos.nl/